giovedì 31 marzo 2011

LA MIA VISIONE DI "DIFESA PERSONALE"

Oggi vi sono tantissime “scuole” di arti marziali che si difiniscono o si fanno chiamare scuola, istituto, ecc. di difesa personale, vedi i tantissimi nomi che si sono dati per definire praticamente quello che a suo tempo Bruce Lee aveva provato a dare al “suo” sistema, il Jeet Kune Do (o Jun Fan Gung Fu) come il Krav Maga, MMA, ecc ecc ecc ma che praticamente indicano la stessa ricerca ad un proprio modo di esprimersi e quindi di difendersi, si, perché la cosa principale delle arti marziali è il sapersi difendere, viene prima l’IO davanti a qualsiasi forma o regola marziale! Perchè JKD è solo un nome, un'idea! Ed è questo che ha spinto Bruce allo studio, alla ricerca ed alla pratica di tante arti marziali, per esprimere al meglio la difesa di se stessi e di chi ci sta più a cuore, i nostri cari … Secondo il mio personalissimo parere il wing chun (o wing tsun, wing tzun, ving tsun, ecc ecc) è l’espressione massima per quanto riguarda la “difesa personale” (la metto in virgolette perché come disse Wong Shun Leung, maestro ed amico di Lee, il wing chun non è uno studio di difesa personale, ma una scienza di attacco, in quanto non esiste una difesa senza offesa), ma oggi come oggi i Maestri di tale arte, come d’altronde anche per le altre arti marziali purtroppo, non divulgano appieno tutti i concetti e le applicazioni del loro sistema, vuoi forse perché non ne sono a conoscenza o solo perché facendo così si legano a loro e così hanno modo di guadagnare di più, quindi occorrono svariati anni prima di poter apprendere ed applicare correttamente tali concetti, il che vuol dire, in strada, nella realtà, non potersi difendere. Credo che quindi Bruce Lee volesse far capire, perlomeno io in questo momento, che la prima cosa è sapersi difendere, con qualunque modo e mezzo, indipendentemente dallo stile o forma che si sta utilizzando, l’importante è che funzioni e che sia la più “facile” da poter utilizzare, da apprendere. Perché non dovrebbero occorrere tantissimi anni prima di potersi difendere, solo perché il Maestro “non mi ha insegnato” tale sistema. In conclusione per me la massima espressione di difesa personale è, e rimane, il wing chun, ma bisogna avere una visione più ampia e guardare ed imparare anche da altre arti marziali, in modo tale di potersi sempre difendere, in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto in cui noi ci trovassimo (voglio precisare quindi che il wing chun è la base, non l'arrivo!!! quindi non fraintendetemi quando dico espressione massima, perchè dobbiamo liberarci da ogni vincolo per poter apprendere appieno il Jeet Kune Do, l'espressione "onesta di se stessi" che "va diretta al punto")!!! Perché un conto è la palestra e tutta un’altra la realtà, dove non ci sono regole!!!

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