domenica 25 febbraio 2024

Qual'è l'Arte Marziale migliore?

A volte mi viene chiesto: qual'è l'Arte Marziale migliore?
Io rispondo: tutte e nessuna! 

Secondo me, in ogni Arte Marziale c'è qualcosa di buono e qualcosa un pò meno. Ogni Stile ha qualcosa da dare e qualcosa da attingere. 
Ogni Stile ha la sua visione di Difesa Personale per cui la rende unica, ma quasi tutte hanno qualcosa in comune. 
Bisogna quindi attingere da queste ugualianze ed avere una visione di insieme e totale del combattimento. 

Ognuno ovviamente crede in quello che gli viene insegnato, ma a volte bisogna metterle in discussione per poterle apprezzare maggiormente. 

Praticare l'una o l'altra Arte Marziale potrebbe dipendere anche più semplicemente perché gli piace di più, oppure offre una possibilità diversa dalle altre. Ma se parliamo di Difesa Personale bisogna avere una visione a 360 gradi, che possa essere realmente utile ed efficace sempre e per chiunque. 
Se capiamo questo, non c'è um'Arte Marziale migliore o peggiore, c'è semplicemente quello che si può e si deve fare, e questo potrebbe essere appartenente ad uno Stile o ad un'altro. 

Ricordiamo inoltre che non si può inventare niente, l'essere umano è quello, con la sua biomeccanica, l'unica variante rimane la sua "fantasia", la sua mentalità ed esperienza. 
L'essere umano in sostanza potrà fare solo determinate cose, ma potrebbe reagire in svariati modi. Quindi dobbiamo imparare le prime e addattarci, prepararci, alle seconde. 

a che età iniziare? chi può praticare?

Premettendo che qualsiasi attività fisica o esercizio motorio apporti tantissimi benefici non solo al corpo, ma anche alla mente. Le Arti Marziali, in quanto intese anche come Disciplina, apportano un fattore in più, come rispetto degli altri e delle regole, che troviamo comunque anche in altri Sport, ma qui sono più accentuate e rispettate. 

Venendo quindi alla prima domanda, a che età iniziare le Arti Marziali, direi che sia opportuno ed appropriato iniziare sin da bambini (generalmente dai 6 anni, ma a seconda della disciplina sono ammessi anche ad età inferiore, circa dai 3 anni, oppure maggiore, circa dagli 8 anni). 

Parlando invece di Difesa Personale l'età più appropriata, secondo me, per iniziare è avere compiuto i 16 anni (per alcune materie trattate si può iniziare anche prima, 11-14 anni, oppure più tardi, avere compiuto i 18 anni). 

Per iniziare ci potrebbe essere quindi più questioni legate all'età minima, per via degli argomenti trattati, ma non esiste un limite di età massima. 

La pratica invece è consigliata ed ammessa a tutti, di qualsiasi età e genere. Nella nostra scuola però non sono ammesse persone con indole aggressive/violente, ne rispettose delle regole, e quindi non sono assolutamente e tassativamente ammesse persone con precedenti penali. 

COLLABORAZIONI

Il nostro Gruppo collabora con diverse Associazioni che praticano diversi stili di Arti Marziali. 
Questo ci permette di apprendere la loro visione di Difesa Personale e di comprendere meglio ciò che noi alleniamo. 
Avere una più ampia visione dell'Autodifesa ci deve permettere di affrontare tutte le situazioni che posso presentarsi, ma dobbiamo mantenere una "linea guida" per non imbattere in momenti di confusione, ma che al contrario ci permetta di adattarci. 
La nostra collaborazione con altri Istruttori e Maestri, sia di Arti Marziali Tradizionali, sia di quelle Moderne oppure da Ring/Sport da Combattimento, ci ha portato ad Organizzare o Partecipare a vari Stage, Corsi o semplici Allenamenti. 
Ovviamente tutto questo è reso possibile solo perché c'è umiltà e rispetto reciproco , e volontà di apprende e migliorarsi mettendosi sempre in gioco per crescere. 
Le nostre collaborazioni sono inoltre sia di livello Nazionale che di livello Internazionale, per far sì che potessimo imparare dai migliori e quindi  mantenere un'alta qualità della nostra Difesa Personale. 
La nostra Scuola è aperta a tutti coloro che non solo vogliono intraprendere questo cammino insieme a noi, ma anche a tutti coloro che vogliono collaborare con il nostro Gruppo, sempre nel segno del rispetto ed dell'umiltà, nella voglia di crescere e di apprendere. 
Quindi se siete interessati ad una collaborazione con noi, non esitate a contattarci!!! 

sabato 24 febbraio 2024

IL TRAPPING

Il Trapping è un esercizio delle Arti Marziali fatto con le braccia, volto alla reattività ed alla adattabilità che di esprime nell'esecuzione di varie tecniche. 
Trapping, o in italiano intrappolamento, non è, o perlomeno non è solo, il 'chi sao", quest'ultimo deriva dal wing chun, ma comprende tutti quegl'esercizi volti allo stesso fine, cioè il districarsi da un blocco, intrappolamento, delle braccia, quindi di un attacco. 
Viene da se quindi che è un esercizio per affrontare una situazione pericolosa ma a distanza comunemente detta corta. 
Sebbene ci siano svariati modi per affrontare e risolvere questa situazione, ed a dimostrazione di ciò è il fatto che la gran parte delle Arti Marziali non utilizza questo tipo di esercizio, c'è la possibilità, e molto spesso potrebbe accadere, di non avere lo spazio di movimento necessario, oppure che sia più semplicemente ormai troppo tardi, per cui risolvere se non diversamente dall'utilizzo del trapping. 
Il suo studio potrebbe essere molto lungo e tortuoso, per via del fatto delle svariatissime possibilità, situazioni, che potrebbero crearsi di volta in volta. 
Ma partendo dal fatto che è un esercizio, non dobbiamo dimenticare e sottovalutare che ci porta un elevato beneficio per la gestione e comprensione delle forze, nonché quindi la corretta gestione del corpo, che va a stimolare ogni sua parte per generare energia, potenza, e velocità. 
È un ottimo esercizio per quelle Arti Marziali, così dette, Interne, dove non è la forza fisica a prevalere, ma la conoscenza di se, della biomeccanica del corpo umano. 
Da alcune Arti Marziali è stato sottovalutato, da altre invece sopravvalutato. Secondo me la conoscenza della biomeccanica del corpo è importante, ma non va mai perso il concetto, il fine, che è quello di utilizzare l'attacco come difesa. 
Altro vantaggio portato dal praticare come esercizio il Trapping è che ti apre tante porte per la gestione dell'aggressività portata dai propri attacchi. Cioè si impara a portare attacchi cruenti tanto quanto attacchi di semplice controllo e gestione dell'avversario. Questo fa si che si possa affrontare qualsiasi situazione a seconda della pericolosità oppure del ruolo che si copre. 
Infine concludo dicendo: ma nella realtà si applica? Io penso proprio di si, e forse lo utilizzi anche senza saperlo! Ovviamente però scordati che farai "chi sao" nella realtà, quello è semplicemente un esercizio, come quando utilizzi il sacco da boxe, o i focus (colpitori), le corde, ecc. 





DIPLOMI e RICONOSCIMENTI: cosa sono!?

Rimanendo nell'ambito delle Arti Marziali, i Riconoscimenti sono quelle qualificazioni attribuite ad una determinata persona per le sue capacità e le sue qualità dimostrate in un detrimento periodo di tempo, e potrebbero essere scritte o verbali. 

In particolar modo i Diplomi sono quei Riconoscimenti scritti. 

Se è pur vero che i Riconoscimenti di livello Internazionale hanno più valenza di quelli Nazionali, in Italia è obbligatorio avere dei Diplomi riconosciuti da un organo Nazionale (il CONI, tramite le Federazioni o Enti di Promozione Sportiva, ecc) per veder riconosciuta la titolarità all'insegnamento ed anche un particolare modo di usufruire ad agevolazioni e tutele. 

In Italia quindi ha più valore un Diploma Nazionale che un Riconoscimento Internazionale. Questo però non vuol dire che quest'ultimi non potrebbero essere equiparati dai primi, ma c'è un iter ed una burocrazia da rispettare. 

Va inoltre ricordato che anche Maestri e/o Associazioni possono rilasciare Diplomi/Attestati, ma anche per questi vale sempre lo stesso discorso, cioè per insegnare in Italia occorre avere un Diploma riconosciuto dal CONI. 

Questo, devo dire, che va a discapito delle Arti Marziali in Italia, in quanto negli altri Paesi, Stati, non è così. 

Personalmente, i Gradi, i Livelli e le Qualifiche in generale, dovrebbero avere un Riconoscimento più meritocratico che un mero scopo di lucro ed una semplice abilitazione all'insegnamento. 

In ultima analisi aggiungo però che i Diplomi riconosciuti in Italia agevolano chi non ha la possibilità di spostarsi ma ha le stesse comprovate capacità e qualità, nonché attitudini all'insegnamento. 

Quindi, quando vi volete avvicinare al mondo delle Arti Marziali, sarebbe bene richiedere le proprie referenze e titolarità per non incappare in spiacevoli sorprese, in primis incapacità ed errati insegnamenti, che poi nel momento di un eventuale bisogno vi troverete a scontare direttamente sulla vostra pelle. Ci sono tanti insegnanti bravi, ma sono molti di più quelli improvvisati!!! 

martedì 20 febbraio 2024

SELF DEFENCE: IL NOSTRO "SISTEMA"/STILE

Il nostro Gruppo di Arti Marziali, volto alla DIFESA PERSONALE, non pratica un "sistema", cioè uno "stile", specifico. 

Sebbene la nostra "linea guida", per quanto riguarda la Difesa Personale, è il Jeet Kune Do, ma non lo è!!! Perché partiamo da basi delle così dette Arti Marziali Tradizionali, in particolar modo dal Wing Chun. 

Partendo dal nostro fine ultimo che è la Difesa Personale reale, il nostro "stile" fonde in se diversi "sistemi" derivanti da diverse Arti Marziali, prendendo da queste le più efficaci, utili e applicabili. 

Partendo quindi da una linea guida precisa, la nostra Arte Marziale non risulta confusionaria ne tantomeno un mix di "tecniche" non collegate tra loro, ma anzi la rende una tra le più complete. 

Nelle Arti Marziali non si inventa niente di nuovo, semplicemente utilizziamo le nostre "armi" a seconda della distanza a cui ci troviamo. 

Ricordiamo inoltre che le "ugualianze" tra i vari "stili" sono a dimostrare la loro efficacia, mentre le "peculiarità" rendono uniche quello "stile".

Noi quindi adottiamo, usiamo, quelle "ugualianze" come base del nostro "sistema" e applichiamo le "peculiarità" solo ove necessario perché sia efficace. 

Quindi, oltre ai "stili" sopra menzionati, potremmo trovare affinità con Arti Marziali quali Muay Thai, Kali, Tai Chi, Tae Kwon Do, Krav Maga, Ju Jitsu, ecc. 

Dobbiamo precisare, e in qualche modo sfatare, il concetto che la Difesa Personale ci allontana da qualsiasi rischio. Solo la costanza e perseveranza nell'allenamento ci porta ad una auto-consapevolezza di noi e dei nostri "mezzi", ma questo non vuol dire di non essere coscienti anche dei rischi che possano derivare da un conflitto. 

Un'ampia simulazione a situazioni reali differenti ci prepara psicologicamente, mentalmente e fisicamente ad affrontare al meglio quei momenti, ed uscirne al meglio possibile. 

Il nostro concetto di Difesa Personale, non essendo incentrato sulla fisicità, sull'età o di genere, fa si che tutti possano praticare la nostra Arte Marziale. 

L'adattabilità è un'altra parte fondamentale della nostra Difesa Personale, pertanto studiamo distanze, situazioni e ambienti differenti. 

Il nostro Gruppo, in sostanza, mette in rilievo prima la persona che lo "stile"!!! 


sabato 17 febbraio 2024

E-LEARNING / CORSI ONLINE

I corsi e/o le lezioni online sono utili quando non c'è la possibilità di spostarsi, perché magari il posto dove si tengono risulta lontano dalla propria residenza, e quindi diventa difficoltoso ed oneroso spostarsi, anche per questione di un tempo limitato a propria disposizione per parteciparvi. 

Nel nostro caso, nelle Arti Marziali, le lezioni tenute online hanno indubbiamente molti limiti, dato che sono "sport" di contatto. 

Quindi se pensate di imparare a difendervi solo con questi tipi di lezioni, scordatevelo! 

Fatta questa precisazione, i corsi fatti a distanza potrebbero essere utili per fare alcuni esercizi fisici e motori, quindi principalmente rivolto a persone alle prime "armi" oppure che necessità di un'attenzione aggiuntiva volta a questi precisi scopi. 

Quindi, secondo un mio personalissimo parere, una persona che intende "crescere" e migliorare nelle Arti Marziali, quindi anche nella Difesa Personale, ha bisogno assolutamente di fare tante ore di lezione "dal vivo".

Le lezioni online non sono, e non possono mai esserlo, un surrogato per una persona che intende seriamente imparare a difendersi, ma potrebbe essere uno strumento in più per arrivare a tale raggiungimento, come potrebbe essere ad esempio un sacco da boxe oppure "l'uomo di legno".

Guardare un video e pensare di imparare da quello, non è il metodo giusto di apprendimento... quindi anche avere qualcuno dall'altra parte del monitor che ti corregge non è la " via" giusta, non è abbastanza!!! 

Quindi utilizzare l'e-learning va bene, ma ricordiamoci sempre i suoi fini ed i suoi limiti. 

Il nostro Gruppo mette a disposizione anche questo strumento per chi volesse avvicinarsi ai nostri corsi, ma volevamo precisare questi aspetti sui corsi tenuti online, perché non si potrà poi pretendere di imparare a difendersi o di migliorare nella propria Arte Marziale. 

Per informazioni o qualsiasi domanda sui nostri corsi, rimaniamo a disposizione.... contattateci!!!