sabato 24 febbraio 2024

IL TRAPPING

Il Trapping è un esercizio delle Arti Marziali fatto con le braccia, volto alla reattività ed alla adattabilità che di esprime nell'esecuzione di varie tecniche. 
Trapping, o in italiano intrappolamento, non è, o perlomeno non è solo, il 'chi sao", quest'ultimo deriva dal wing chun, ma comprende tutti quegl'esercizi volti allo stesso fine, cioè il districarsi da un blocco, intrappolamento, delle braccia, quindi di un attacco. 
Viene da se quindi che è un esercizio per affrontare una situazione pericolosa ma a distanza comunemente detta corta. 
Sebbene ci siano svariati modi per affrontare e risolvere questa situazione, ed a dimostrazione di ciò è il fatto che la gran parte delle Arti Marziali non utilizza questo tipo di esercizio, c'è la possibilità, e molto spesso potrebbe accadere, di non avere lo spazio di movimento necessario, oppure che sia più semplicemente ormai troppo tardi, per cui risolvere se non diversamente dall'utilizzo del trapping. 
Il suo studio potrebbe essere molto lungo e tortuoso, per via del fatto delle svariatissime possibilità, situazioni, che potrebbero crearsi di volta in volta. 
Ma partendo dal fatto che è un esercizio, non dobbiamo dimenticare e sottovalutare che ci porta un elevato beneficio per la gestione e comprensione delle forze, nonché quindi la corretta gestione del corpo, che va a stimolare ogni sua parte per generare energia, potenza, e velocità. 
È un ottimo esercizio per quelle Arti Marziali, così dette, Interne, dove non è la forza fisica a prevalere, ma la conoscenza di se, della biomeccanica del corpo umano. 
Da alcune Arti Marziali è stato sottovalutato, da altre invece sopravvalutato. Secondo me la conoscenza della biomeccanica del corpo è importante, ma non va mai perso il concetto, il fine, che è quello di utilizzare l'attacco come difesa. 
Altro vantaggio portato dal praticare come esercizio il Trapping è che ti apre tante porte per la gestione dell'aggressività portata dai propri attacchi. Cioè si impara a portare attacchi cruenti tanto quanto attacchi di semplice controllo e gestione dell'avversario. Questo fa si che si possa affrontare qualsiasi situazione a seconda della pericolosità oppure del ruolo che si copre. 
Infine concludo dicendo: ma nella realtà si applica? Io penso proprio di si, e forse lo utilizzi anche senza saperlo! Ovviamente però scordati che farai "chi sao" nella realtà, quello è semplicemente un esercizio, come quando utilizzi il sacco da boxe, o i focus (colpitori), le corde, ecc. 





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